ABSTRACT: L’abbattimento dei tempi di attesa rientra tra i principali obbiettivi del SSN, come anche l’erogazione di prestazioni sanitarie con tempistiche appropriate nelle componenti strutturali dei livelli essenziali di assistenza (LEA), come delineato nel DPCM del 29 novembre 2001.

La rilevazione si è concentrata sui tempi di attesa registrati per alcune prestazioni di specialistica oculistica e sui relativi costi da sostenere per la fruizione delle medesime.

Tali informazioni sono state raccolte sia per le prestazioni erogate dal SSN in strutture pubbliche, sia in quelle private accreditate; inoltre, sono state considerate sia le prestazioni a “tariffa piena” a carico dei pazienti, dunque sia i solventi nel settore privato, che quelle in regime intramoenia nelle strutture pubbliche.

Questa prima annualità del progetto è stata dedicata alla rilevazione in 4 Regioni: Lazio, Lombardia, Puglia e Veneto; le Regioni citate complessivamente contano 24,4 mln residenti (41,4% della popolazione italiana).

L’indagine condotta rileva una chiara associazione tra le tempistiche per l’erogazione delle prestazioni e il regime di pagamento delle medesime: quelle in regime SSN, tanto erogate da strutture pubbliche (gratuite a meno dell’eventuale compartecipazione) che in quelle private accreditate, presentano tempi di attesa elevanti e mai inferiori ai 30 giorni per tutte le prestazioni considerate (che ricordiamo non sono state classificate come urgenti).

Di contro i tempi di attesa per le prestazioni erogate a pagamento (sia in intramoenia nel pubblico, che per i solventi nel privato) appaiono invece molto ridotti, e mai superiori ai 20 giorni, tranne che in Puglia, per tutte le prestazioni incluse nell’analisi.

Quindi il divario nelle tempistiche è molto forte tra le prestazioni a pagamento e quelle garantite dal SSN, mentre non si rilevano significative differenze in base alla tipologia pubblica o privata della struttura di erogazione.

Autori

  • Federico Spandonaro (Università Telematica “San Raffaele” e Presidente C.R.E.A. Sanità)
  • Barbara Polistena (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Direttore Scientifico C.R.E.A. Sanità)
  • Damiela d’Angela (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Direttore Scientifico C.R.E.A. Sanità)
  • Margherita d’Errico (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Ricercatrice C.R.E.A. Sanità)

ANNO: 2023